IL PARERE DEGLI ESPERTI (rubrica di Medicina Veterinaria) A cura della Dr.ssa Emanuela ValenaUn particolare ringraziamento alla nostra amica Emanuela per la sua preziosa collaborazione con il GRCI.
Il nostro sito si arricchisce di una importante rubrica dedicata alla salute del nostro amico peloso ...vai alla categoria Veterinaria
EDUCAZIONE E ADDESTRAMENTO, 2 CONCETTI BEN DISTINTI A cura dall'Istruttore cinofilo specialista di retriever Roberto Marena
Il Retriever è un cane molto intelligente equilibrato e docile che porta in eredità l'istinto naturale del riporto e un profondo amore per qualsiasi altro essere vivente, tutto questo però non gli è sufficiente per auto educarsi. Un grande uomo di scienza non potrebbe diventare tale se non gli fosse concesso di coltivare e approfondire le grandi doti che la natura gli ha donato. Allo stesso modo il nostro cucciolo ha la necessità di una guida, che l’accompagni e lo aiuti a crescere e che ne esalti le sue attitudini naturali.
Il compito di condurli in questo cammino spetta ai proprietari, termine bruttissimo, ma che ci aiuta a capire, i quali dovrebbero apprendere come si articola e si sviluppa il linguaggio del loro cucciolo, per poter avere tutti gli strumenti necessari per una corretta educazione. Tutto questo passa attraverso tutta una serie di regole comportamentali atte a farvi riconoscere in modo naturale e non violento, perfetti capobranco, per guidarlo in un mondo, il nostro, che per lui è difficile da comprendere.
A cura di Lara Riboldi (Handler di comprovata esperienza)
Cosa vuol dire portare il cane in esposizione di bellezza? Vuole dire divertirsi, giocare, esattamente come andare a caccia o ad una lezione di agility.
Voi mi direte: “oddio, per il cane non è proprio la stessa cosa!!!” Invece non è vero, stà a voi renderlo uguale, interessante allo stesso modo; come….
Si gioca: con la pallina, con il salamotto, con qualsiasi oggetto gli piaccia, oppure usando prelibatezze.
Giocando il cane impara ciò che noi vogliamo lui faccia.
Questo lo si deve fare spesso, non solo una volta, magari qualche giorno prima della gara.
Ovviamente delle regole ci devono essere: se gli chiediamo di correre accanto a noi dobbiamo pretenderlo; ma prima gli và insegnato.
L’insegnamento dovrà essere SEMPRE in positivo, SEMPRE, non bisogna mai dargli importanza quando sbaglia e và premiato invece sempre il comportamento da noi richiesto.
RICORDATE: quando il cane sbaglia non è MAI colpa sua ma siamo noi che sbagliamo la comunicazione con lui.
E’ un lavoro lungo, non bisogna aver fretta di andare in gara e la stessa deve essere vista come una prova generale del lavoro svolto a casa.
Una volta all’interno del ring bisognerebbe cercare di controllare l’emozione, il cane la potrebbe avvertire e non ci ascolterebbe più, dovete essere sicuri del lavoro svolto, aver fiducia in voi stessi e nel vostro cane.
Se il lavoro è stato eseguito bene e per lungo tempo non avrete sorprese una volta nel ring.