COMMENTO ALL'ASSEMBLEA R.C.I. DEL 4 MARZO 2007
Cari Soci,
A conferma dello scetticismo precedentemente espresso dal Golden Retriever Club Italiano, l’Assemblea Straordinaria del R.C.I. non ha raggiunto il numero legale di voti per approvare il nuovo Statuto e la creazione delle Sezioni di Razza.
I Soci del R.C.I. hanno così sentenziato, quanto da noi previsto, che le proposte create elaborate e presentate in assemblea non solo non rispecchiavano tutte le indicazioni dettate dall’E.N.C.I. che erano state quelle di creare una Federazione Retriever, una Federazione che avrebbe permesso una serena e giusta gestione delle razze da parte dei Club nati negli ultimi anni pur riconoscendo il R.C.I. come Consiglio Centrale e unico interlocutore con l’Ente Cinofilo, ma addirittura levavano ogni possibilità gestionale determinante per una serena e fattiva collaborazione, creando una Sezione a doc per il lavoro senza aver valutato le capacità dei Goldenisti di gestire in proprio il settore lavoro.
Hanno voluto creare, con il nuovo Statuto e le Sezioni di Razza, un sistema altamente burocratico ritenuto ingestibile dalla stragrande maggioranza dei Goldenisti Italiani, dove in pratica nulla è cambiato e la gestione di tutto sarà un’esclusiva come in passato, i Goldenisti, le problematiche della Razza le iniziative per la tutela e diffusione ecc, come sempre è stato da quando esiste il R.C.I., saranno ancora gestite da un Consiglio, dove i Goldenisti non sono degnamente rappresentati grazie alla stragrande maggioranza di Labradoristi nel Consiglio Direttivo.
Il risultato ha così decretato il fallimento (da noi previsto) di una gestione incapace di percepire le esigenze createsi negli ultimi anni, sottovalutando il malcontento generale dei Goldenisti dovuto a scelte a dir poco discutibili che mai creduto hanno nelle modifiche Statutarie che vedevano la creazione delle sezioni di razza con regolamenti che per nulla, ripeto, per nulla rispecchiavano le indicazioni dell’E.N.C.I. che a chiari lettere aveva chiesto un sistema federativo dove ogni Club avrebbe mantenuto la propria identità
Ora si è formato un nuovo Consiglio composto ancora una volta da una maggioranza di labradoristi, la storia si ripete, e per l’ennesima volta le scelte necessarie per la tutela e diffusione della razza Golden Retriever verranno decise e gestite da un Consiglio dove i Goldenisti non sono, ora più che mai, degnamente rappresentati.
Con la decisione presa all’Assemblea di Cesena, di non aderire al sistema imposto dal R.C.I., i Soci hanno evitato Golden Retriever Club Italiano di entrare a far parte del R.C.I. che, come è stato dimostrato, non ha ottenuto la fiducia dei suoi Soci, bocciando le proposte di creare non un sistema Federativo, ma un sistema che noi, sin dal primo momento che ci fu sottoposto il nuovo Statuto e i Regolamenti, avevamo giudicato inaccettabili, un sistema che aveva un unico obbiettivo, far sparire i Club nati in questi ultimi anni e gestire, come sempre è stato, il potere che deriva da un unico Club che raggruppa al suo interno tutte le razze Retriever, dove i rappresentanti della la razza più numerosa ha sempre avuto la maggioranza nei Consigli Direttivi succedutisi negli anni, imponendo a tutti le loro regole e decisioni.
Carlo Giovanni Nobile
(Presidente GRCI)

