RECOSONTO RIUNIONE TRA COMITATO PRO GOLDEN CLUB E VERTICI ENCI
Cari Soci,
Riportiamo di seguito quanto discusso nella importante riunione di lunedi 11 giugno 2007, con l'ENCI e per il riconoscimento del Golden Club e alcune considerazioni su cosa, secondo noi, dovrebbe "fare" un club riconosciuto ENCI.
Carissimi Goldenisti e membri del Comitato Pro Golden Club.
In attesa di ricevere il Verbale dall’E.N.C.I. vi riassumo quanto è stato discusso e appurato.
In data 11/06/2007 si è tenuto l’incontro con il Vice Presidente Francesco Calducci, presso la Sede E.N.C.I. a Milano.
L’incontro era stato chiesto e organizzato dal Comitato Pro Golden Club, formato da: 32 Allevatori, più vari addestratori e alcuni proprietari per un totale di 45 persone, vedi lista allegata, che avevano aderito all’iniziativa, per ottenere conferma, valutare e definire la possibilità e le modalità da seguire per poter ottenere il riconoscimento ufficiale di un Golden Club.
Si allega, per conoscenza a tutti gli interessati, la lettera di adesione al Comitato Pro Golden Club del Golden Retriever Club Italiano, inviata all’U.G.R.I. e per conoscenza al Vice Presidente dell’E.N.C.I. Francesco Balducci.
Alla riunione con Francesco Balducci erano presenti:
Colorado Fiorentini, Claudio Cormanni, Paride Farabegoli, Elisabetta Gandini, Danilo Palumbo, Laura Dietinger, Nobile Carlo Giovanni, Valentina Zanini, Cristina Rudelli.
L’incontro dei rappresentanti del Comitato con il Sig. Balducci ha chiarito ha tutti i presenti in modo definitivo che; se i Goldenisti vogliono avere un Club indipendente e ufficialmente riconosciuto, l’E.N.C.I. non solo non ha nulla in contrario, ma non ostacolerà in alcun modo il riconoscimento,a tale proposito è stato indicato in modo chiaro e preciso il metodo da seguire:
Se il 50 + 1 % dei Soci Goldenisti iscritti al R.C.I. ritengono di fare richiesta di riconoscimento ufficiale ed avere un unico Club, un unico punto di riferimento in Italia e raggruppare tutti in un’unica casa che abbia al suo interno tutti i Goldenisti Italiani (il Golden Retriever Club Italiano ha ufficialmente aderito al Comitato Pro Golden Club, vedi lettera allegata ) l’E.N.C.I. approverà il riconoscimento.
Quanto sopra scritto è stato verbalizzato da un rappresentante E.N.C.I.
Il regolamento E.N.C.I. prevede che: la domanda di riconoscimento deve essere presentata e sottoscritta da un minimo di 50 proprietari di Golden Retriever con regolare pedigree.
Finita la riunione con i rappresentanti E.N.C.I. è seguita una riunione tra i Goldenisti presenti che è terminata con un verbale sottoscritto da tutti, che trovate allegato, per essere divulgato e messo a conoscenza di tutti.
Cordiali saluti
Gian Nobile
P.S. Per ulteriori chiarimenti sono disponibile allo 0585 92009 dalle 20,30 alle 22.30
RIUNIONE DEL GRUPPO DI GOLDENISTI
Milano 11/06/2007
Presso i locali dell’ENCI si sono riuniti i signori:
Sig. Giancarlo Nobile
Sig.ra Laura Dietinger
Sig.ra Colorado Fiorentini
Sig.ra Cristina Callegari Budelli
Sig.ra Valentina Zanini
Sig. Paride Farabegoli
Sig. Danilo Palombo
Sig.ra Elisabetta Gandini
Sig. Claudio Normanni
I presenti prendono atto, dopo aver sentito l’esposizione del sig. Francesco Balducci, vicepresidente dell’ENCI, della disponibilità dell’ente al riconoscimento di un unico club specializzato, purché ne sussistano i necessari requisiti.
Appurato ciò, il gruppo si sofferma per circa un’altra ora nei locali messi a disposizione e ne discute in merito.
Si decide di divulgare il verbale della riunione avuta con il sig Balducci con ciò che si è detto, attraverso tutti i mezzi possibili e utili affinché la maggior parte dei goldenisti ne venga a conoscenza e possa esprimersi a riguardo.
Firmato: tutti i partecipanti
LETTERA DI ADESIONE AL U.G.R.I
Golden Retriever Club Italiano
Via G. Garibaldi 37, Loc Dedicò – 54013 Fivizzano (MS)
Debicò 18/05/2007
Spett. U.G.R.I.
Alla c.a. del Presidente Colorado Fiorentini
P.C. Vice Presidente dell’E.N.C.I. Francesco Balducci
Ogg: Adesione del G.R.C.I. al Comitato Pro riconoscimento ufficiale Golden Club.
Con la presente si comunica che in data odierna, il Consiglio Direttivo del Golden Retriever Club Italiano, all’unanimità, ha deciso di aderire al Comitato per il riconoscimento ufficiale di un Golden Club, rendendosi disponibile a partecipare attivamente a riunioni, incontri e quanto altro necessario alla stesura della domanda per il riconoscimento da presentare all’E.N.C.I., garantendo al Comitato, se lo riterrà utile, tutto il supporto necessario, sia in fase preliminare che di attuazione.
L’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti.
Carlo Giovanni Nobile
(presidente G.R.C.I.)
Un Club riconosciuto E.N.C.I. dovrebbe:
Offrire tutta una serie di servizi per tutte le categorie di Soci che ne fanno parte a partire dagli allevatori.
Il duro lavoro dell’allevatore che pratica la Selezione della Razza, deve essere non solo riconosciuto ma soprattutto apprezzato e salvaguardato dal Club di Razza a cui aderisce e lo stesso ha il dovere di agire, sempre, sia a favore della Razza ma anche di chi, poiché Socio e Allevatore Selezionatore della Razza, contribuisce, non solo in proprio, ma anche tramite i suoi clienti alla presenza della razza stessa a Raduni, Speciali, Mostre Nazionali, Internazionali, e Field Trial, garantendo una partecipazione di soggetti, con elevate qualità morfologiche e attitudinali preservate con duro lavoro.
Un Club di Razza ha il dovere di organizzare incontri ed eventi per coinvolgere ogni categoria di Soci, partendo quindi dagli allevatori fino ad arrivare ai singoli proprietari, e promuovere:
Conferenze sulle metodiche d’allevamento, Conferenze sulla salute e problematiche della razza, un efficace Servizio Cucciolate, indire Corsi sull’educazione dei cuccioli la cura e l’alimentazione.
Avvicinare tutti i Goldenisti al Club con Corsi di Toelettatura, Corsi di Handling, Corsi d’addestramento di base e avanzati, promuovere efficacemente tutte le discipline sportive in cui vedono l’impiego della razza, Caccia, Agility, ecc, promuovere e divulgare l’uso della razza nel Sociale come cani d’Assistenza in; Pet Therapy, Ricerca persone disperse, in superficie e su macerie, per ciechi, audiolesi, diversamente abili, salvataggio in acqua.
Mettere a disposizione dei Soci tutte le informazioni necessarie, tecnico/giuridiche per costituire e gestire un allevamento, rendere disponibile per i Soci le normative che ne regolano l’attività, imporre il rispetto delle norme vigenti dettate dall’E.N.C.I. sulla riproduzione, con un piano d’allevamento a cui tutti i Soci dovranno attenersi.
Fare convenzioni, per agevolare i Soci, con le centrali di lettura per la displasia, con laboratori d’analisi per il Controllo Genetico, ed ogni altra società od organizzazione del settore dell’alimentazione e della salute.
Chi acquista un Golden oggi può essere un potenziale allevatore del domani, abbiamo iniziato tutti così, acquistando un Golden, se un Club di Razza non mette a disposizione e divulga le informazioni necessarie a tutelare la Razza, le problematiche anziché diminuire aumenteranno, e si avranno tanti effetti negativi che andranno ad influire su un valido patrimonio genetico presente oggi in Italia e in diversi allevamenti, un patrimonio che un Club di Razza deve contribuire a preservare e riconoscere a chi se lo merita il lavoro fatto in tal senso, altrimenti ci sarà un ulteriore declino già riscontrato per il Golden Retriever così come è avvenuto per tante altre razze, non possiamo lasciare che le cose vadano in quella direzione ed assistere inermi e permettere che ciò avvenga o che si aggravi ulteriormente.
Da troppi anni si riscontra l’assoluta mancanza d’informazioni necessarie ed una seria e concreta sensibilizzazione rivolta al mondo dei Goldenisti, un mondo sempre più in crescita e le cause negative si sono già registrate da tempo a partire da un’importazione selvaggia di soggetti dai paesi dell’Est Europeo, e dalle centinaia di cucciolate che vengono prodotte annualmente usando soggetti mai controllati per displasia, tare oculari e cardiopatie.
Non possiamo accettare di essere confusi con chi alleva senza scrupoli, senza che, l’Associazione che ci rappresenta, si mobiliti per tutelare realmente la razza, e gli allevatori che ne fanno parte, apprezzando e difendendo gli interessi di chi, seleziona seriamente informando e divulgando le differenze sostanziali che ci sono tra chi fa selezione e chi invece produce cuccioli tanto per fare cucciolate senza nessun controllo dei riproduttori.
Ci sono dei giovani allevatori che devono essere incoraggiati, spronati a lavorare seriamente per la razza, sono loro gli allevatori del domani, non devono sentirsi abbandonati a se stessi, ed essere considerati solo come ufficiali pagatori per il rinnovo della tessera annuale di un’associazione che non apprezza la qualità dei propri Soci.
Riporto quanto contiene il verbale d’Assemblea tenutasi il 4 marzo e pubblicato sul sito ufficiale del R.C.I. una settimana fa in cui si legge testualmente:
A fronte di un numero di soci aventi diritto che ammonta a 251, la soglia dei tre quarti affinché l'assemblea straordinaria risulti valida, così come disposto dall'art 25 dello Statuto, è fissata a 188 soci.
Sono presenti e rappresentati per delega 182 soci. L'assemblea è da considerarsi non valida per la mancanza del numero dei soci richiesto.
Gian Nobile

