Dermatite Allergica
Dermatite atopica: Golden retriever una razza predisposta
Giovanni Ghibaudo Dr. Med. Vet. – www.ghibaudo.it – Clinica Veterinaria Malpensa, Samarate (Va)
Introduzione: la dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica cutanea su base allergica, il sintomo caratterizzante è il prurito ed è un’espressione di una reazione allergica nei confronti di antigeni ambientali, quali i pollini di alberi ed erbe, le muffe, gli acari della polvere di casa, gli acari delle derrate alimentari e gli epiteli, penetrati in genere per via percutanea, inalatoria o per ingestione; è un'ipersensibilità, con una componente importante ereditari,a verso allergeni ambientali e costituisce circa il 10% dei disturbi cutanei del cane. L'età di insorgenza della malattia è compresa tra 1 e 3 anni nel 75% dei casi. E' nota la predisposizione alla patologia di alcune razze come il Pastore Tedesco, il Boxer, il Labrador e Golden Retriever (foto 1), il Bulldog e il West Highland White Terrier.

A seconda della componente allergenica principale che scatena la malattia questa si può presentare in forma stagionale o annuale, nel cane, rispetto all’uomo, la tendenza è quella, nel tempo, per la maggiore parte delle forme stagionali di trasformarsi in un problema costante (prurito annuale o perenne). Nella condizione allergica i componenti del sistema immunitario del cane reagiscono nei confronti delle sostanze estranee (allergeni) a cui il soggetto viene ad essere esposto. Il soggetto presenta prurito più o meno intenso, a volte localizzato in una specifica zona ma più spesso diffuso in più aree se non in tutto il corpo; alcuni soggetti presentano anche rinite con starnuti e/o congiuntivite, rarissime sono le forme asmatiche.
In un elevato numero di cani il prurito si manifesta con leccamento e/o mordicchiamento dei piedi (spazi interdigitali) (foto 2), addome, groppa e zona anale-genitale (foto 3); inoltre con strofinamento del muso, la zona perioculare (attorno agli occhi), dorso, e grattamento della testa, orecchie (otite infiammatoria bilaterale) (foto 4) e fianchi. La dermatite da auto-traumatismo conseguente inizia con eritema, alopecia e alterazione di colore del mantello in seguito all'azione di decolorazione e ossidazione della saliva dal leccamento. Può progredire nel tempo come dermatite cronica aspecifica con lichenificazione, iperpigmentazione alopecia, scaglie e la comparsa di infezioni batteriche e/o da lieviti e seborree secondarie. Altri sintomi dei cani atopici possono comprendere crisi di sternuti e lacrimazione derivante da una congiuntivite allergica.



La diagnosi si basa sull’esclusione delle altre cause di prurito (ad es. ectoparassitosi, micosi) attraverso gli esami di base dermatologici. Per accertarsi che la componente principale di allergia sia quella ambientale, l’animale deve percorrere un percorso diagnostico per verificare l’importanza dell’allergia al morso di pulce (ipersensibilità alle pulci) e successivamente l’importanza delle reazioni avverse al cibo (ipersensibilità e intolleranza alimentare).
Gli allergeni ambientali possono essere identificati effettuando dei test specifici quali: l’esame d’intradermoreazione con allergeni specifici (foto 5) o la misurazione dei livelli serici di anticorpi (IgE) allergene-specifici.

Se l’animale è atopico ci sono tre metodi terapeutici:
Il primo è di rimuovere fisicamente l’allergene dall’ambiente dell’animale. Questo non è quasi mai possibile nella maggior parte dei casi, ma è da considerare quando sono coinvolti allergeni quali la lana o i tessuti.
Il secondo metodo di terapia è l’iposensibilizzazione o immunoterapia. Consiste in una serie di iniezioni degli allergeni coinvolti diluiti che vengono somministrati al paziente per renderlo meno sensibile agli allergeni stessi. Ci vogliono da 9 a 12 mesi per valutare la risposta terapeutica. In circa il 50-70% dei cani si ha un miglioramento del prurito (totale o parziale) mentre il 20% dei soggetti sottoposti a immunoterapia non ne traggono giovamento.
Il terzo tipo di terapia include l’uso dei farmaci anti-prurito. Cortisonici, ciclosporina, antistaminici, acidi grassi essenziali sono utilizzati spesso in combinazione per ottenere il livello maggiore del controllo del prurito. Ottenere la combinazione ottimale richiede un po’ di prove e spesso passa attraverso diverse ricadute. Infatti bisogna sempre ricordare che la dermatite atopica è una malattia solo cutanea ma che dura tutta la vita! La creazione di un team efficace e affiatato (veterinario-proprietario) è fondamentale per gestire al meglio questo tipo di malattia cutanea nel proprio animale.
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